DISPOSITIVI DIAGNOSTICI BIOTEKNA: BIA ACC E PPG STRESS FLOW

Il presente elaborato è successivo alla spiegazione di altri metodi di stima della

composizione coporea, prima di procedere con la lettura è altamente consigliabile

cliccare qui per avere un quadro d'insieme.

 

Una delle aziende leader sullo studio della composizione corporea è BIOTEKNA.  

Hanno progettato vari dispositivi diagnostici ma vorrei porre l'attenzione a solo

due con i quali effettuo quotidianamente screening  e che rappresentano il gold

standard per lo studio della composizione corporea (il  primo) e dell’andamento

del sistema simpatico-parasimpatico (il secondo) 

BIA ACC

Tramite il dispositivo BIA-ACC, vero e proprio impedenziometro, è possibile valutare diversi parametri che mostrano la presenza o meno di stress cronico e di infiammazione di basso grado. I dati ottenuti sono altamente attendibili.
 

Dietro l’utilizzo dello strumento, ci sono anni di ricerche condotte in tutto il mondo dai

migliori ricercatori di diverse aree (psicofisiologia, immunologia, oncologia, endocrinologia,

nutrizione, scienze motorie) che ne fanno un dispositivo affidabile e sempre in continua

evoluzione.

 

Infatti, i dati raccolti con la BIA-ACC insieme all’utilizzo del PPG-Stress  Flow, convergono

all’interno di una piattaforma (BioTekna Plus) che provvede all’elaborazione incrociata,

facendo riferimento ai risultati più recenti delle ricerche scientifiche. Quindi un sistema

sempre aggiornato con dati riconosciuti dalla comunità scientifica.

Andiamo nello specifico, scopriamo come un esame impedenziometrico può aiutarci nello

stabilire oggettivamente la presenza o meno di processi infiammatori e di stress cronico.

Una condizione di stress cronico (persistenza dello stressor oltre i sei mesi) impatta sul

nostro organismo,cambiandone la composizione corporea. Ad esempio, il metabolismo

cambia nel tempo, soprattutto quando si vive una situazione di stress costante.

Cambia anche la densità delle fibre muscolari (S-score), che si indeboliscono così come la

struttura ossea (T-score). Sia i muscoli che le ossa, quando l’attivazione dello stress dura molto

tempo, divengono dei fornitori di energia, dato che si ha una sovrattivazione sistemica. Si arriva

ad un punto in cui, però, tali strutture vengono compromesse e si deve intervenire per ristabilirne un giusto equilibrio quantitativo e qualitativo. Così sorge stanchezza cronica, affaticabilità, poca voglia di muoversi, difficoltà a perdere grasso, apatia, si modifica il respiro, malinconia, ritiro sociale (infatti, il metabolismo dopo un lungo periodo di stress e di dispendio energetico, si pone in una condizione di risparmio, in quanto le strutture che forniscono energia sono compromesse).

Inoltre, una presenza elevata di acqua extracelluare (ECW), di grasso infiltrato nei muscoli (IMAT), grasso viscerale che viene a depositarsi attorno agli organi, grasso bianco non utilizzabile come fonte energetica, potassio extracelluare (ECK), elevato valore della matrice extracellulare (ECMatrix), rappresentano dei valori direttamente collegati ad un’infiammazione costante di basso grado, scarsa capacità antinfiammatoria dell’organismo e vari sintomi di tipo fisico e psicologico. La riduzione della funzione antinfiammatoria del nostro corpo, ha un impatto molto rischioso in quanto siamo indifesi rispetto a malattie o traumi.

Altro fattore fondamentale nella valutazione dello stress cronico, è l’asse HPA, ovvero il sistema ipotalamo-ipofisi-surrene. Tale asse, in condizione di stress viene stimolato e provvede ad aumentare il rilascio degli ormoni dello stress (glutocorticoidi, cortisolo). Quando tale attivazione rimane costante, come avviene quando lo stress si cronicizza, il rilascio di tali ormoni rimane costantemente attivato, anche di notte, con numerose ricadute negative per il nostro organismo, corpo-cervello-mente.

Grazie all’esame BIA-ACC è possibile valutare il funzionamento dell’asse HPA tramite il dato che emerge dell’angolo di fase che, se inferiore a 3,5 indica un rilascio costante di cortisolo, quindi un circuito di risposta allo stress perennemente attivato. In condizioni di normalità invece, il rilascio ormonale segue una sua circadianità con un picco al mattino, ed un progressivo decremento durante la giornata, fino ad arrestarsi durante la notte. Lo stress cronico, invece, rompe l’equilibrio circadiano con conseguenze negative per il nostro corpo.

Esistono altri parametri che emergono dall’esame della BIA-ACC che consentono di entrare nello specifico del quadro diagnostico di una persona. In questo modo, è possibile costruire un programma di intervento personalizzato e finalizzato a ripristinare l’equilibrio compromesso.

Tra le applicazioni più consolidate e diffuse del dispositivo BIA-ACC possono essere citate quelle che seguono:

  • Nutrizione clinica e dietologia;

  • Riabilitazione fisico-motoria;

  • Aumento della performance sportiva;

  • Diagnostica e monitoraggio dei disturbi metabolici, gastrointestinali e cardiovascolari;

  • Diagnostica e monitoraggio dei disturbi infiammatori cronici e delle patologie autoimmuni;

  • Longevità e performance psicofisica;

  • Diagnostica differenziale della sintomatologia vaga e aspecifica (MUS, Medically Unexplained Symptoms)

PPG STRESS FLOW

Il PPG-Stress Flow è un dispositivo innovativo che consente di valutare lo stato di funzionamento

del sistema nervoso autonomo. Riesce a valutare se il nostro SNA funziona in maniera funzionale

o se, invece, si ha una cattiva regolazione dell'alternanza tra simpatico e parasimpatico. Ciascuno

dei due rami del sistema nervoso autonomo svolge funzioni differenti ed è fondamentale che

esista tra di loro un equilibrio di alternanza sano. Mentre il ramo del simpatico è impegnato

nella risposta allo stress, ed è attivo soprattutto di giorno (aumento del battito cardiaco,

rilascio di adrenalina e noradrenalina, modulazione del respiro, della pressione sanguigna,

aumento della tensione  muscolare, il corpo si prepara a rispondere allo stress),il

parasimpatico svolge la funzione di riparazione, di relax, di ricostruzione, ed è direttamente

implicato nell'attività antinfiammatoria  del nostro corpo attraverso il nervo vago. Esso

funziona soprattutto di notte, ma quando si rompe il ritmo circadiano, il simpatico rimane

costantemente attivo anche di notte, provocando disturbi del sonno, ed impedendo l'attività

riparatoria e di ricostruzione notturna.

Una cattiva regolazione tra simpatico e parasimpatico è direttamente collegata ad un basso indice di variabilità cardiaca, un indice che negli ultimi anni sta assumendo importanza primaria nella ricerca scientifica. Infatti, la variabilità cardiaca bassa è presente in tutte le patologie mediche anche gravi, come il cancro, disturbi cardiovascolari, ma anche nelle patologie di tipo psicologico come depressione, ansia, schizofrenia ecc.. Riuscire a migliorare tale indice, attraverso delle attività tra cui il respiro, allenamento fisico motorio specifico, nutrizione, rilassamento, può rappresentare un ottimo strumento di cura e prevenzione.

Il PPG-Stress Flow è un dispositivo che consente la valutazione dell'attività del sistema nervoso autonomo. La disregolazione di tale sistema è strettamente collegato alla comparsa di diversi sintomi e ad una riduzione della variabilità cardiaca. Inoltre, insieme ai dati raccolti con la BIA-ACC sarà possibile avere un quadro ancora più completo sull'impatto dello stress sul nostro organismo.

È un dispositivo che utilizza la tecnica di misurazione ottica non invasiva (PhotoPlethismography) e che consente di valutare e monitorare il funzionamento del sistema nervoso autonomo in pochi minuti. Un test che ha una durata di soli 5 minuti, ma che consente di raccogliere molte informazioni sullo stato di salute dell'organismo.

Questo dispositivo biomedico consente di rilevare le seguenti frequenze:

  • High Frequency: rappresentano le dinamiche del sistema nervoso parasimpatico e di tutto l’asse colinergico

  • Low Frequency: rappresentano l’attività del sistema nervoso ortosimpatico (o simpatico)

  • Very Low Frequency: rappresentano tutte le retroazioni viscerali

La variabilità della frequenza cardiaca è considerata essere sintomo di salute. Al contrario, quando la frequenza cardiaca rimane fissa, c’è da preoccuparsi ed approfondire le cause di questa stabilità. Grazie a questo test non invasivo e assolutamente privo di effetti collaterali, l’operatore può ricavare anche un ulteriore parametro: lo scatter, relativo al battito cardiaco che costituisce la variabilità della frequenza.

L’obiettivo finale è quello di elaborare opportune strategie per recuperare il tono vagale. Recuperare uno stato di calma, di relax associato ad un’elevata capacità rigenerativa dell’organismo, punto di partenza per garantire il benessere psicofisico

PPG STRESS FLOW - PERCHE' E' FONDAMENTALE

Valutare la funzionalità del sistema nervoso autonomo è importante perché permette di conoscerne lo stato di funzionalità, in modo da implementare un programma di attività utili a ripristinarne un corretto funzionamento. In questo modo è possibile riattivare diverse funzioni del sistema nervoso autonomo, tra cui la capacità antinfiammatoria dell’organismo e prevenire molte malattie anche gravi. Un’attività disregolata del sistema autonomico aumenta il rischio di:

  • mortalità cardiaca

  • patologie cardiovascolari

  • malattie autoimmuni

  • accelerazione del processo di invecchiamento

  • peggioramento delle performance psicofisiche

  • elevato numero di sintomi psicosomatici

Il PPG stress flow oltre quindi ad un’analisi diagnostica, fornisce la possibilità di praticare una terapia chiamata RRT (resonant respiratory training) e questo permette al cliente di poter fare in un’unica seduta la valutazione del proprio Sistema Nervoso Autonomo e la terapia respiratoria atta a migliorare la sua condizione.

 

 

Risonanza respiratoria
Il lavoro sul ritmo e sulla profondità del respiro fa parte di tecniche molto antiche (come lo yoga) e ci sono numerosi studi che sottolineano la sua efficacia nel riequilibrio del sistema nervoso autonomo e nella gestione dello stress.Le giuste tecniche di respirazione (calibrate sul singolo paziente) possono aiutare a ridurre l’ansia, i disturbi del sonno, le tensioni muscolari, la pressione arteriosa, le aritmie e molte forme di asma.

 

Studi scientifici hanno dimostrato che il giusto allenamento di Risonanza Respiratoria (RRT) permette di attivare selettivamente le due componenti del sistema nervoso autonomo. Attraverso l’PPG, sarà quindi possibile effettuare sedute di RRT creando un bio-feedback respiratorio personalizzato.
 

 

Come mi accorgo che il mio sistema nervoso autonomo non funziona bene

Molte ricerche internazionali hanno stabilito che il perdurare dei seguenti sintomi per un periodo superiore ai sei mesi, provoca una disregolazione del sistema nervoso autonomo, con conseguente inibizione del sistema immunitario (quindi scarsa capacità antinfiammatoria), cambiamenti disfunzionali nella composizione corporea, anche senza variazioni di peso (perdita di fibre muscolari e di densità ossea, aumento del grasso intramuscolare e viscerale), aumento dei sintomi ansiosi o melanconici/depressivi.

 

Tra i sintomi più comuni associati a tale condizione troviamo:

  • Stanchezza cronica, spossatezza

  • Sonnolenza persistente

  • Umore basso al mattino

  • Gonfiore di stomaco, acidità frequente

  • Ansia

  • Attacchi di panico

  • Disturbi del sonno

  • Colon irritabile

  • Dolori muscolari e articolari

  • Depressione

  • Mani e piedi freddi

  • cefalee frequenti
    Mani e piedi sempre freddi

  • Acidità e gonfiore di stomaco dopo i pasti

  • Inibizione della peristalsi intestinale

  • Alterazione del sonno

  • Cefalea

  • Difficoltà a rilassarsi e a concentrarsi

  • Livelli di energia molto bassi durante la giornata (stanchezza)

  • Ricerca di “Confort Food” nella finestra serale

  • Stati d’ansia, blocchi emotivi, depressione, apatia

  • Performance atletiche scadenti

Cosa si può fare per riequilibrare il sistema nervoso autonomo

Lo stesso dispositivo PPG STRESS FLOW indica delle linee terapeutiche in base al caso specifico. I dati emersi dal test consentono di pianificare un programma di intervento che può prevedere un certo tipo di attività:

  • fisico motoria, specifica in riferimento alle caratteristiche della persona

  • un intervento di tipo nutrizionale

  • l’utilizzo di tecniche di rilassamento

  • un allenamento respiratorio che viene guidato dal dispositivo stesso grazie alla funzione di biofeedback respiratorio

  • aggiustamenti dello stile di vita

  • la posturologia

  • psicoterapia

  • altro

 

Il Biofeedback respiratorio con PPG

Terminato l’esame vengono elaborati i dati del soggetto e viene consigliata la terapia di risonanza respiratoria più adatta alla persona. Lo strumento quindi, oltre a valutare il Sistema Nervoso Autonomo, fa anche terapia respiratoria atta a migliorare la condizione del paziente.

Il Biofeedback respiratorio consente di riequilibrare il sistema nervoso autonomo attraverso una respirazione guidata dal dispositivo e tarata a seconda della persona.

 

A chi è utile la valutazione con PPG

  • Chi soffre di stati d’ansia

  • Chi presenta problemi con il sonno (difficoltà ad addormentarsi, stanchezza dopo aver dormito, risvegli notturni frequenti)

  • Chi soffre di mal di testa non di origine neurologica

  • Chi ha problemi di peso e di distribuzione della composizione corporea

  • Chi ricerca i “Confort Food” nella finestra serale

  • Chi tende ad avere sempre infiammazioni, dolori e disagi fisici non di origine patologica

  • Chi soffre d’asma e riniti allergiche

  • Chi tende a rimuginare e a ritornare sempre in maniera ossessiva sul medesimo problema

  • Chi soffre di stanchezza persistente durante la giornata

  • Chi soffre di stress cronico

  • Chi vuole conoscere il proprio bilanciamento a livello del Sistema Nervoso Autonomo

  • Chi vuole migliorare la propria performance fisica e la Vo2 max

  • Chi vuole avere una idea (senza fare esami invasivi) di come l’aspetto emozionale può portarlo nel tempo ad una condizione di equilibrio o disequilibrio neuro-vegetativo

Importante:

Questo tipo di esame consente una vera prevenzione, ovvero conoscere la condizione dell’organismo nel momento in cui ancora non si sono sviluppate delle patologie. Inoltre, consente di vedere la tendenza, ovvero di vedere in anticipo,  se stiamo andando verso una condizione di rischio o meno, quindi intervenire con mesi o con anni di anticipo.

Naturalmente, il PPG è utile anche per chi volesse migliorare, anche in assenza di sintomi o disturbi, la propria condizione di benessere, migliorare il proprio stile di vita e le proprie capacità performanti rispetto alla vita in generale. Sportivi di alto livello lo utilizzano, ad esempio, per raggiungere e costruire le loro migliori prestazioni…

LE STIME DEL SISTEMA BIOTEKNA

BIA-ACC

STm: minerali nei tessuti molli o il totale dei minerali nei tessuti non ossei, i minerali quindi saranno solubili ed elettroliti che si trovano nei compartimenti intre ed extracell dei tessuti molli

ECK (potassio extracelluare): marker di infiammazione se è >2%, normale se è =2%. Il potassio extracellulare ECK è fondamentale nel mantenimento dell'efficienza della pompa sodio-potassio che serve a conservare la carica elettrica all'interno della cellula, funzione particolarmente importante per le cellule muscolari e nervose. Attenzione:  con TBK inferiore ai valori normali e con ECK superiore al 2% forte presenza di sintomi vaghi (MUS) area muscolare, cardiaca, gastrointestinale e sistema nervoso. Muscolare: stanchezza cronica, perdita di forza, crampi, fibromialgie... Cardiaca: aritmie, tachicardie... Stomaco: gonfiore, acidità, scarsa digeribilità e svuotamento gastrico... Intestino: stipsi, alvo alterno, irritabilità... Sistema Nervoso: disturbi dell'umore, irritabilità, ''bipolarismo funzionale'', depressione..

TBK: potassio totale, La carenza di potassio TBK è caratterizzata da debolezza muscolare, affaticamento, confusione mentale, irritabilità, astenia, disturbi cardiaci, ipertensione, alterazione della conduzione nervosa e della contrazione muscolare. In condizioni normali si trova al massimo al 2% nei liquidi extracellulari ECK. Il Potassio extracellulare ECK é fondamentale per la trasmissione degli impulsi nervosi, per il controllo delle contrazioni muscolari, della pressione arteriosa, per il mantenimento del potenziale di membrana e generazione del potenziale d'azione nei tessuti eccitabili.

TBNa: sodio totale, varia in funzione di ICW, ECW e Bbuffer, un eccesso comporta edema, un deficit ipovolemia (diminuzione al di sotto della norma del  volume di sangue circolante. In situazione di stress cronico.  Il sodio subisce la regolazione ormonale: l’aldosterone ne aumenta il riassorbimento nel tubulo renale, ma attenzione che la sintesi di aldosterone è a sua volta stimolata dall’ormone ACTH implicato nell'asse dello stress HPA. In situazione di stress cronico non modula fisiologicamente e si avrà un incremento di Na e ECW. Quando la concentrazione di sodio aumenta troppo i recettori presenti nel cuore, nei vasi sanguigni e reni rilevano gli incrementi e stimolano i reni ad aumentare la sua escrezione.

Ed in condizione di stress cronico dell'asse HPA? Quando il volume del sangue o la concentrazione di sodio diventa troppo bassa, si  innescano meccanismi per aumentare il volume del sangue. Sintomi da iponatriemia o iposodiemia: lentezza, confusione mentale, spasmi muscolari e convulsioni. Inoltre bassi livelli di sodio possono essere dovuti ad assunzione elevata di liquidi, insufficienza renale, insufficienza cardiaca, cirrosi, uso di diuretici.Attenzione: un apporto di sodio insufficiente con la dieta non causa uno stato carenziale. Ipovolemica: perdita maggiore di Na rispetto ECW Isovolemica: aumento Na in normo-concentrazione con ECW Ipervolemica: rispetto al Na aumento maggiore di ECW (ECW>43%). Sintomi da ipernatriemia o ipersodiemia: sete, mancanza di appetito, nausea, vomito e spossatezza; l’aggravamento avviene con alterazione dello stato mentale, tremori, sonnolenza e confusione fino al coma

 

TBCl: cloro totale, è il più abbondante nel liquido extracellulare assieme al sodio. Questo elettrolita si lega e funziona con il potassio, il sodio e altri elettroliti per mantenere il giusto equilibrio dei fluidi corporei e i valori di pH costanti. La sua funzione principale è quella di accompagnare il sodio nei suoi spostamenti per assicurare la neutralità elettrica. Il Cl è anche un componente essenziale dei succhi gastrici (con l'idrogeno forma l'acido cloridrico nello stomaco). L'ipocloremia può verificarsi solo in caso di sudorazione, vomito o diarrea eccessivi e prolungati. Valori minimi di cloro incrementano la sintomatologia vaga che si presenta con: perdita di peso, debolezza muscolare, letargia,disidratazione, alcalosi, crampi muscolari.

K/Mg ratio: potenziale d'azione, indicatore di una corretta funzionalità elettrica dei 4 apparati: cardiaco, muscolare, sistema nervoso, gastrointestinale. E’ il rapporto tra TBK e TBMg e rappresenta un indicatore prognostico della capacità funzionale dei potenziali d'azione. Il suo valore ideale pari a 4,8 (v.a. 4,6 – 5,0) rappresenta la massima attivazione dei potenziali d'azione dei tessuti eccitabili: muscolare, cardiaco, gastrointestinale e sistema nervoso. Il mantenimento del Ratio K/Mg é fondamentale per la trasmissione degli impulsi nervosi, per il controllo delle contrazioni muscolari, della pressione arteriosa, per il mantenimento del potenziale di membrana e generazione del potenziale d'azione nei tessuti eccitabili. Una perdita lineare del Ratio K/Mg con valori inferiori a 4,6 porta ad una forte presenza di sintomi vaghi (MUS) dei tessuti eccitabili. Muscolare: stanchezza cronica, perdita di forza, crampi, fibromialgie... Cardiaca: aritmie, tachicardie... Stomaco: gonfiore, acidità, scarsa digeribilità e svuotamento gastrico... Intestino: stipsi, alvo alterno, irritabilità... Sistema Nervoso: disturbi dell'umore, irritabilità, ''bipolarismo funzionale'', depressione.. Disturbi isolati dell'equilibrio del potassio non producono alterazioni secondarie dell'omeostasi del magnesio. Al contrario, disturbi primari in equilibrio del magnesio, in particolare la deplezione di magnesio, produce una secondaria deplezione di potassio

TBCa: calcio totale, è minimo 1,4% della FFM di cui il 99% si trova nelle ossa, Il calcio è necessario per la conduzione nervosa, il rilascio di neurotrasmettitori, la coagulazione del sangue e la contrazione muscolare. Dell' 1% di TBCa non legato, circa il 45% è legato essenzialmente all'albumina, il 10% forma complessi con tamponi anionici come il citrato e il fosfato e la porzione restante, in forma ionica come Ca2+ dove rappresenta la componente che esercita gli effetti fisiologici. Sintomi da ipocalcemia: aumentata eccitabilità neuromuscolare, laringospasmi, crampi muscolari. La carenza combinata di TBCa e vitamina D induce rapidamente ipocalcemia! L'ipocalcemia stimola il rilascio del PTH (paratormone) che potenzia il turnover osseo determinando aumento della mobilitazione del calcio dall'osso verso l'ambiente extracellulare ECW. Un utilizzo regolare dei sistemi tampone riduce l'attività del PTH (paratormone). Il paratormone  esercita il controllo del metabolismo del calcio regolandone l'assorbimento nell'intestino tenue indirettamente (per azione del calcitriolo), il riassorbimento a livello renale (assieme allo ione magnesio) e la rimozione dalla matrice ossea.

 

BBuffer: livello di bicarbonato di sodio cedibile dalla struttura ossea. Indica la capacità tampone dell'organismo in caso di acidosi mista (fissa o renale + volatile o respiratoria) o alterazioni croniche di una delle due. Diminuisce con aumento dell'ECW (grado infiammatorio) e riduzione della densitometria. Aumenta migliorando il PRAL dei cibi (media negativa) e supplementazione con sistemi tampone

 

TBMg:  magnesio totale,è il quarto catione più abbondante nel corpo; un elettrolita indispensabile in molte funzioni fisiologiche distribuito nell'osso Bm e nei tessuti molli Stm. 60% è contenuto nelle ossa 39% nell'ambiente intracellulare 1% massimo nell'ambiente extracellulare. La concentrazione del magnesio risulta stabile con una densitometria corporea da 1,030 a 1,060 gr/cm3. - utile per il mantenimento dell'equilibrio elettrolitico (elettroneutralità). - essenziale per la normale funzione neuromuscolare così come il trasporto di calcio e potassio. - il magnesio intracellulare è stato identificato come un co-fattore in oltre 300 reazioni enzimatiche che coinvolgono il metabolismo energetico e la sintesi delle proteine e acidi nucleici. - è necessario anche per l'attivazione della pompa sodio-potassio che, contro gradiente, fa uscire il sodio dalla cellula e fa entrare il potassio. Il magnesio viene assorbito in modo uniforme dal piccolo intestino. Carenza da magnesio può generare una diminuzione del potassio totale TBK e provocare un'alterazione delle funzioni cellulari. La carenza di magnesio è estremamente comune ed è collegata a una serie di fattori che ne riducono l'assorbimento: - malnutrizione - ridotto assorbimento (diarrea cronica, malassorbimento o resezione intestinale) o ne aumentano l'esecrezione: diuretici contraccettivi orali antibiotici, alcolismo diabete mellito disfunzione renale Iperaldosteronismo (asse HPA ...acth - aldosterone) Stress. Segni e sintomi da carenza Neuromuscolari: vertigini, stanchezza muscolare, depressione, psicosi, tremori, confusione mentale, irritabilità, convulsioni, disturbi della conduzione nervosa e della contrazione muscolare, crampi, perdita dell'appetito, insonnia Metaboliche: iperinsulinismo, aterosclerosi Cardiovascolari: aritmie cardiache Osso: osteoporosi, ipocalcemia e acidosi metabolica. Possono trarre benefcio incrementando l'uso di Mg le seguenti patologie: disturbi cardiovascolari, angina, aritmie cardiache, cardiopatie, insufficienza cardiaca, ipertensione, ictus. diabete, ipoglicemia, bassi livelli di HDL, osteoporosi. asma, affaticamento, fibromialgia, calcoli renali. emicrania, sindrome premestruale e dismenorrea. La carenza di magnesio, sia extracellulare e intracellulare, è una caratteristica del diabete di tipo 2, e, come tale, può predisporre alla morbilità cardiovascolare dello stato diabetico.

IMPORTANTE: TBMg e TBCa Una diminuzione di TBMg moderata e severa è associata a ipocalcemia e acidosi metabolica. Il magnesio può modulare l'ormone PTH in modo simile al calcio

IMPORTANTE: TBK e TBMg Le concentrazioni intracellulari di questi due ioni sembrano essere strettamente correlate. Ipopotassiemia e ipomagnesiemia sono spesso clinicamente correlate tra loro La deplezione di Mg porta sempre a deplezione di K ma non il contrario. Una diminuzione di TBMg moderata e severa è associata a diminuzione di TBK e acidosi metabolica

 

TBP: fosfato totale presente nel corpo, è necessario per le funzioni cellulari e per la mineralizzazione del tessuto osseo. Range di normalità da 0,367 a 0,811 Kg Il fosfato è un nutriente indispensabile per la formazione degli acidi nucleici e delle membrane cellulari: un adeguato equilibrio del fosfato è un presupposto per funzioni cellulari di base che vanno dal metabolismo energetico ai segnali intercellulari. Più del 85% di fosfato corpo è presente nelle ossa e nei denti Bm. Il fosfato rimanente viene distribuito in vari tessuti molli Stm e una piccola quantità, pari all'1%, viene distribuita nei fluidi extra ed intracellulari. Il rene è un importante regolatore dell'omeostasi del fosfato e può aumentare o diminuire il suo riassorbimento a seconda delle necessità.Un alterato equilibrio del fosfato può influire sulla funzionalità di quasi tutti i sistemi, compresi i sistemi muscolare, scheletrico, e vascolare, portando ad un aumento della morbilità e della mortalità dei pazienti coinvolti. Cause di ipofosfatemia portano ad una diminuzione del TBP.
 Aumento dell'escrezione urinaria:  Iperparatiroidismo, disordini nel metabolismo osseo malassorbimento, abuso di alcool acidosi metabolica, respiratoria o mista. Diminuzione dell'assorbimento intestinale: severa restrizione di fosforoalimentare, abuso di antiacidi , carenza di vitamina D,  Dissenteria cronicaLa deplezione di fosfato induce ipercalcemia extracellulare. 

 

Perdita di TBP porta a:

-una diminuzione nei livelli di difosfoglicerato nei globuli rossi porta a una maggiore affinità dell'emoglobina per l'ossigeno e quindi a una conseguente ipossia tissutale con conseguente riduzione della respirazione cellulare

-diminuzione della glicolisi

-diminuzione nella concentrazione intracellulare di ATP, che è una fonte di energia per le cellule (una diminuzione di ATP può portare a disfunzioni cellulari o apoptosi cellulare); l'equilibrio del fosfato è essenziale alla formazione di ATP a partire da ADP.

-acidosi metabolica

-ipoventilazione, probabilmente a causa di una carente ossigenazione dei tessutidovuta a una diminuzione eritrocitaria di diglicerofosfato.

-stanchezza, confusione, irritabilità neuromuscolare.

 

Cause comuni di aumento di TBP:

-disordini acido-base (acidosi lattica, chetoacidosi diabetica, acidosi respiratoria)

-ridotta escrezione renale (vedi stress cronico ACTH- aldosterone)

-patologia renale

-ipoparatiroidismo

-terapia con bifosfonati

-carenza di Magnesio totale TBMg

 

TBprotein (quantità proteica anioni): Componente costituzionale della FFM valore di normalità min.18% di FFM v.i. 20%, Minimo, il  55% di Tbprotein è sintetizato dal fegato come Albumina. Il suo valore viene acquisito con misure dirette dell'azoto totale TBN con IVNA (in vivo neutronactivationanalysis); rappresenta l'attuale gold-standard per la stima TBprotein. La Tbprotein viene anche acquisita a partire da valore misurato di TBK con IVNA (in vivo neutronactivationanalysis) che è localizzato principalmente nell'ambiente intracellulare (minimo 98%) e costituisce un indicatore predittivo della FFM. Ivalori di Tbprotein possono diminuire per:

-malattie croniche: la disgregazione proteica aumenta mentre diminuisce sintesi proteica, con conseguente equilibrio negativo verso le proteine muscolari (muscle FFM)
-processi infiammatori: presenza alta di citochine pro-infiammatorie
-patologie renali, interventi chirurgici, cancro, patologie intestinali, anoressia

 

Cr-24h: creatinina urinaria, è un prodotto di scarto presente nell’urina; è la quantità nelle urine di creatinina, una sostanza che si forma durante il lavoro dei muscoli, dopodiché entra nel sangue, raggiunge i reni ed è espulsa dal corpo tramite le urine. Valori normali da 0,8-1,9 gr nell'urina delle 24. I valori possono aumentare a causa di:

- perdita della TBprotein

- stati di ipercatabolismo, febbre, digiuno prolungato / diete ipocaloriche

- iperattività muscolare, ipotiroidismo

- artrite reumatoide, PEM o alterata nutrizione proteica

I valori possono diminuire a causa di:

- diuretici, ACE-inibitori, antinfiammatori, ac.acetilsalicilico, paracetamolo, statine, antibiotici, farmaci nefrotossici (farmaci ad uso cronico)

- miopatie, insufficienza renale cronica, morbo di Addison, anemia e leucemia, ipertiroidismo,diabete mellito
 

Le: lipidi o acidi grassi essenziali, nei soggetti adulti la normalità rappresenta il 2,1% della FFM e valore massimo pari al 10% della FFM

HPA axisindex (PA°):  rappresenta un indice prognostico di presenza di cortisolo, più è basso più è probabile una alta concentrazione di questo ormone instaurandosi così un quadro infiammatorio

 

AAT: grasso viscerale e sottocutaneo

 

AT (tessuto adiposo): è diverso dalla FM (AT>FM) in quanto AT tieni conto anche della dimensione adipocitaria, se AT rilevato è molto vicino ad AT max vuol dire che il soggetto si sta infiammando pertanto sarà necessario disegnare un piano alimentare/motorio per ridurre la massa grassa, magari controllando il carico glicemico la sera ed il sodio; se il soggetto ha grasso che sta infiammando usare acidi grassi (omega 3 o frutta secca) mentre se il soggetto ha grasso nella norma che vuole ridurre quindi una persona sana che vuole aumentare l'ossidazione lipidica di storage utilizzare NIMET (con attività aerobica)

Fitness Index: rapporto tra muscolo e grasso

 

Gly (glicogeno muscolare): se il valore è nel range di riferimento è possibile migliorare la capacità di immagazzinamento del glicogeno con lavori ipetrofici o metabolici; se il valore è verso il minimo o al di sotto del minimo è obbligatorio un'attività metabolica; se il valore è al limite massimo o oltre quest'ultimo sono consigliabili lavori di forza sub massimale.

 

FFM o SkeletalMuscle (Massa Muscolare): per il sesso femminile deve essere compresa tra 30 e 35%, mentre per il sesso maschile deve essere compresa tra il 35 e 40%; può capitare di avere una FFM nel range ma a causa di una massa grassa infiammatoria il valore di wSMI (grado di sarcopenia) è minore del minimo quindi FFM nella norma ma soggetto in sarcopenia; può capitare invece di avere una FFM al di sotto del range con massa grassa molto bassa, la wSMI sarà minore del minimo quindi soggetto in sarcopenia

 

wSMI (grado di sarcopenia): la sarcopenia è il rapporto tra muscolo e peso totale. Per la sarcopenia è necessario tener presente la TBW (acqua totale),  TBProtein (le proteine) , Minerali come il Potassio (TBK) e Massa Glicogena (Gly)

 

Bm: minerali ossei

 

TEOF (termoregolazione dei cibi): più il numero è negativo più il soggetto assume cibi processati quindi ha pochissima termogenica dei cibi (le proteine bruciano di più, a seguire abbiamo carbo ed infine grassi), più il numero è meno negativo o addirittura positivo maggiormente è presente termogenica dei cibi cioè incrementare il dispendio energetico nel digerire i cibi, questo avviene per cibi poco processati.  Per numeri molto negativi (-300, -400) i soggetti assumono unicamente cibi pre processati quindi sarà necessario assumere proteine e carbo non processati

 

24EE: metabolismo totale

 

BMR: metabolismo basale

 

ALST: tessuto muscolare peduncolare, ossia braccia e gambe       

 

ECMprotein: collagene extra cellulare, se< 2% fare attività fisica con molta cautela, per la facilità di strappo

 

FM up 4 week: massa grassa che si può sviluppare in 4 settimane

 

Glu Free: glucosio libero

PPG STRESS FLOW

Mean Hearth Rate : Pulsazioni cardiache misurate in bpm (valori normali 46,9 -84,8 bpm)

SDNN Standart Deviation Normal to Normal : indice clinico dalla variabilità cardiaca di tutto il SNA (valori sufficienti >50, ottimali >100)

RMSSD : indice clinico di variabilità cardiaca del sistema parasimpatico (valori sufficienti >30)

Scatter Area: grafico della variabilità cardiaca misurata in ms2

Total Power: efficienza del ANS (valori normali >8, ottimali >9)

VLF power : interferenza emotiva sul vago, rappresentano tutte le retroazioni viscerali (valori normali <5)

LF power : rappresenta l’attività del sistema nervoso simpatico (valori normali >8)

HF power: : rappresenta le dinamiche del sistema nervoso parasimpatico (valori normali >8)

Power Spectral Density: grafico del sottocomponenti del ANS

ANS Balance: grafico dei rapporti tra simpatico e parasimpatico

Hearth Rate: grafico delle pulsazioni cardiache misurate in bpm/mm

Bilateral Flow: grafico dei rapporti destra sinistra riguardanti ANS

Bilateral Flow Gain BFG:

  • valori maggiori di 300 : normale

  • valori tra 200 e 300 : critico

  • valori inferiori a 200 : vasocostrizione

ANS Sign: grafico della variabilità del ritmo cardiaco in rapporto al ritmo cardiaco

                                                                                     Estratto della tesi "Gestione dello stress ed intervento integrato fitoterapico" per il master di                                                                                       II livello in Fitoterapia clinica applicata

personaltraining.nutrizione@studioiavarone.com                  3277915709

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