CORSA E DISLIPIDEMIE

Come agiscono l’attività fisica ed in particolare la corsa e le altre attività aerobiche sui livelli di colesterolo e degli altri grassi nel sangue?



Gli effetti più lampanti si possono avere sui trigliceridi, i cui livelli, quando sono elevati, tendono ad abbassarsi. Il calo è notevole ed inizia sin da subito, cioè già dopo poche settimane di allenamento aerobico, bastano 2-3 sedute a settimana di mezz’ora.


Anche le lipoproteine ad alta densità (HDL), il cosiddetto colesterolo buono, sono influenzate dall’attività aerobica. In questo caso però gli effetti non sono precoci: devono passare almeno 4 mesi di allenamento. Gli effetti benefici di tale attività si manifestano soltanto se si supera una spesa di almeno 1000-1200 kcal settimanali (3 volte a settimana una corsa all’80% FcMax di un’ora o 15-18km di corsa a settimana). Questo comporta non solo un aumento delle HDL totali ma anche le sottofrazioni, le HDL-2 (quelle che più di tutte proteggono, le spazzine delle arterie) .


Per quanto riguarda il colesterolo totale e l’LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, non sempre la corsa porta palesi benefici. Si hanno ma dopo vari mesi di allenamento impegnativo e sempre più intenso. Da tener presente che è possibile, dopo un anno di allenamento, avere un quadro di colesterolo totale alto (240mg/dl); questo non significa che il rischio cardiocascolare non sia diminuto, può darsi che le componenti più “nocive” si siano ridotte (LDL) e che il loro posto sia stato occupato da componenti innocue.


Questo significa che anche nel caso in cui in chi pratica corsa o altro sport aerobico non cambia il livello del colesterolo totale (quello che “sporca” la superficie interna delle arterie e rende il loro lume più stretto), si può affermare che, siccome contemporaneamente c’è sempre l’aumento del colesterolo buono, i vantaggi, vale a dire il calo del rischio per il cuore e per la circolazione , ci sono di sicuro, poiché si abbassa il rapporto tra colesterolo totale ed HDL, la qual cosa significa che, a parità di grasso che tenderebbe a depositarsi, si accresce quello che viene spazzato via.


Di fatto l’attività aerobica e quindi la corsa migliora il rapporto trigliceridi/HDL, cosa forse più importante (per alcuni studiosi) del precedente ai fini della probabilità di incorrere in varie malattie e non soltanto quelle cardio-circolatorie. Questo rapporto è un indice indiretto del livello di infiammazione (è sempre bene analizzare le analisi del propri pazienti prima di prescrivere allenamento ed alimentazione ) dell’organismo, i cui alti livelli aumento il rischio di un gran numero di patologie.


Per ciò che riguarda l’effetto sui grassi del sangue degli altre forme di attività fisica possiamo affermare che:


- I giochi di squadra (praticati con continuità e quantità) hanno effetti favorevoli

- Lavori di resistance training a moderata intensità hanno effetti favorevi

- Lavori di resistance training ad alta intensità non hanno effetti significativi

- Lavori di resistance training orientati alla forza non hanno effetti significativi


Morale?

Aggiungete una buona dose di attività cardiovascolare alla vostra sessione di pesi, non metterà a rischio la crescita di massa muscolare, bensì contribuirà ad aumentare la vostra capacità aerobica, migliorare l’ossigenazione ai tessuti, la composizione corporea e la vostra fitness.


Riferimenti Bibliografici

Colesterolo: amico o nemico? Attilio e Luca Speciani – Giunti – Demetra 2008

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3906547/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3824017


Dr. Francesco Paolo Iavarone


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